Sobri al volante (la nuova frontiera dello sballo).

Nei circoli che contano - cioè nei posti che frequento io il sabato sera - ha fatto molto discutere la notizia, riportata qualche giorno fa da vari telegiornali, secondo cui quasi la metà dei guidatori sarebbe risultata positiva ai test per l’assunzione di alcool o di droghe. (Un comportamento irresponsabile: nessuno pensa ai guidatori sobri?). Oggi Alessandro Gilioli, uno dei blogger de L’Espresso, fa un po’ di luce sulla faccenda,  rivelando un quadro leggermente diverso:

Bene, siccome la percentuale in effetti pareva abbastanza alta, qui a L’espresso un bravo collega - prima d’iniziare un’eventuale inchiesta su quanto sono sbronzi i guidatori italiani - si è preso la briga di telefonare a quelli che li avevano fatti questi controlli, sù nel veronese.

E li ha trovati un po’ innervositi, anzi parecchio. Perché a quanto pare tutti i giornali o quasi avevano scritto una discreta bestialità: i fermati non erano 80, ma 576. Di questi 576, erano 80 quelli che davano segni apparenti di ubriachezza (”destavano sospetti”, nel linguaggio delle forze dell’ordine) e quindi sono stati sottoposti a test. Di questi 80, 37 sono stati trovati positivi.

Se ne potrebbe trarre un apologo sulla superficialità con cui le notizie vengono trattate pur di destare un convenientissimo allarme. O sul fatto che un giornalista de L’Espresso scriva “sù” con l’accento. Ma per me, la notizia più inquietante è che su 80 persone che sembravano ubriache ce n’erano 43 che non avevano preso niente e quindi erano così normalmente.

Senza cervello. (Serviva proprio un bel dibattito sulla morte cerebrale).

Solo una settimana fa mio cugino, studente di scuola superiore, mi raccontava come la maggior parte dei suoi compagni di classe ed alcuni insegnanti siano convinti che la coscienza di un essere umano abbia sede non nel cervello ma nel cuore. Cuore di cui l’immagine qui accanto può a questo punto essere una rappresentazione fedele. (Magari la freccia è un’esagerazione, però la fascia bianca può essere il colesterolo).

L’aneddoto mi è tornato in mente leggendo questo post di Aioros, a commento di un articolo apparso oggi sull’Osservatore Romano. Sembra infatti che il giornale vaticano abbia avanzato dei dubbi sul concetto stesso di morte cerebrale. L’articolo, purtroppo, non è reperibile online, ma dal poco che ne leggo (alcuni estratti sono riportati da Aioros e ce ne sono altri nel commento della Stampa) direi che posso comunque trarre qualche considerazione, e la trarrò anche perchè mi piace molto ascoltare il suono della mia voce mentre lo faccio.

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Every rose has its thorns.

Non vedo l’ora di vedere Denti. Aspetto l’uscita italiana di questo film così come ho atteso quella di Batman. Spero che anche lì ci sia una scena in cui la protagonista dice “Vuoi vedere come faccio sparire questa matita?”.

Errori di collocazione.

L’altro giorno ero in libreria e ho notato che avevano messo erroneamente dei libri di omeopatia nello scaffale Medicina. Io, che sono giudizioso, ho provveduto a posizionarli fra testi più affini.

Omeopatia.

Malfunzionamenti.

Anche quest’anno, il mio pc ha smesso di funzionare ai primi giorni d’agosto. Dev’essere la quarta o quinta volta che succede - solo l’anno scorso non è successo, probabilmente grazie al fatto che non avevo ancora riparato il computer frittosi l’anno ancora prima (era il 2006, eravamo giovani e ad un certo punto la presa elettrica ha fatto “ftttt”).

(Dodici anni che uso il pc, e ancora non ho imparato come si fa la e maiuscola accentata. No, non me lo dite, dopo lo cerco su Yahoo Answers, e già che ci sono spiego a qualcuno quali sono le regole delle dama italiana). È forse il segno che devo abbandonare cattivi abitudini quali: usare il portatile sul letto mettendo cuscini davanti alle ventole; avvicinare un magnete allo schermo per far apparire fantastici colori; provare a svitare il processore utilizzando come cacciavite lo stecco di un ghiacciolo tra l’altro non ancora finito.

Taluni mi rimproverano di fare un uso eccessivo del pc. L’altro ieri al telefono mi hanno chiesto che tempo facesse da queste parti, e io prima ho pensato “Devo reinstallare quel plugin che mette il meteo in Firefox” e dopo “Vado alla finestra”.

Altri dicono che il mio pc si surriscalda, ma io lo escluderei. Grazie al condizionatore, nella stanza in cui sto c’è una temperatura pari a quella che d’inverno mi farebbe accendere il condizionatore, tra l’altro allo scopo di portare la temperatura della stanza a quella che ci sarebbe d’estate se avessi voglia di continuare questa battuta. C’è chi dice nella fascia d’ozono c’è un buco apposta per me; io penso che se mai faranno un film con un supereroe marxista voglio la parte del cattivo chiamato il Consumatore.

Rassegna stampa del 2 Luglio.

Sesso. Assuefatti alla pornografia su internet, i navigatori cercano nuovi orifizi da guardare. Intanto una ricerca rivela: la masturbazione non rende ciechi ma potrebbe indurre a vedere errori ortografici anche dove non ci potessero essere.

Droga, videogiochi e musica satanica: cos’è che rende violenti i nostri pitbull?

Musica. Alle porte l’inizio della kermesse del Festivalbar. Favorito dai pronostici il brano “Prendi questa bomba a mano, zingara” cantato dalla parte ancora mobile della faccia di Umberto Bossi.

(Questa era un po’ una short edition. Potete scaricare il podcast della scorsa puntata visitando il tumblr di Scusa hai un fazzolettino).

Rassegna stampa del 25 Giugno.

(Sì, ho bisogno di un titolo migliore).

(Qualcuno di voi – ma chi voglio prendere in giro, tutti voi sapete che collaboro alla trasmissione Scusa hai un fazzolettino, in onda tutti i mercoledì alle 22:00 su Radionation. Quando non sfrutto questa possibilità per canzonare persone affette da malattie rare e debilitanti, presto la mia voce avvolgente alla rassegna stampa del programma. Queste le notizie di ieri:)

Intercettazioni. Fermata maestra delle elementari. L’accusa è di aver divulgato il testo di una conversazione fra una donna denominata Silvia e il poeta Giacomo Leopardi. Fra le carte dell’arrestata anche un documento in cui si esorta ad ammazzare tutti i cristiani e ad ardere il mondo. Il documento è stato ricondotto ad una cellula fiorentina di Al Quaeda.

Occulto. Cresce il fascino dell’esoterismo presso le giovani generazioni. Prima del “Il lotto alle otto” verrà trasmesso “Le sette alle sette”, su La7.

Spazio. La sonda Phoenix ha trovato acqua potabile su Marte. Se da una parte questa scoperta segna un definitivo passo avanti nell’esplorazione dello spazio, dall’alto rende il pianeta rosso inadatto all’apertura di una discarica per i rifiuti di Chiaiano.

Pedofilia. Bacia e tocca una bambina di dodici anni. Fermato undicenne.

Continua l’avvicinamento fra Berlusconi e Ratzinger. Firmato l’accordo per la produzione di una fiction sull’attuale pontefice. Fra i titoli al varo, “Ogni benedetta domenica”, “Continuavano a chiamarlo Santità” e “81 anni, vergine”.

L’oppio dei popoli.

God has been arrested for allegedly dealing cocaine - outside a church.

I titolisti del Sun sono dei mattacchioni. (Via nikink).

(Questo non diventerà un blog esclusivamente anticlericale, troppa competizione).

Il sinistro arcobaleno.

Secondo il Vaticano, chiese e sacerdoti non devono più esporre la bandiera arcobaleno, preferendole il crocifisso quale autentico simbolo di pace. L’agenzia di stampa vaticana Fides ha infatti pubblicato un lungo articolo nel quale si ricostruiscono le origini della bandiera multicolore, origini che arriverebbero alla filosofia indiana, passando per il new age e, orribili a dirsi, il movimento omosessuale.

Date una scorsa all’articolo: le connotazioni non totalmente pacifiche del crocifisso sono liquidate poiché “la storiografia più aggiornata ha ridimensionato quanto la propaganda anticlericale [...] aveva orchestrato ad arte”, e tanto per gradire viene pure suggerito che la bandiera arcobaleno sia quella di chi difende i pedofili.  (Le battute che accostano pedofilia e clero ormai sanno di stantio, però anche il Vaticano potrebbe evitare di servirmele così).

Sia quel che sia, in questa esortazione vedo solo lati positivi. Anche in queste piccolezze, il cattolicesimo ratzingheriano non cerca di non essere un generico invito al volemose bene, e invece vuole riaffermarsi maschio ed ortodosso come ogni fanatismo dev’essere. Del resto anch’io, quando penso alla pace, penso ad un giovane uomo seminudo che agonizza su uno strumento di tortura. (Voi no? Sta’ a vedere che sono io quello strano).

E venne il giorno: una recensione.

- Forse qualcuno è inciampato in una bomba nel prato.

- Sì, nel prato della bella addormentata.

Basterebbe forse questo scambio di battute per descrivere l’ultimo film di M. Night Shyamalan, E venne il giorno (“The Happening”, cioè “L’evento”, il titolo originale). Basterebbe, ma non darebbe appieno il senso di esilarante e impresentabile assurdità che ammanta questo film. Un’avvertenza: il post che segue rivela molti aspetti della trama del film; se hai intenzione di vederlo potresti voler smettere di leggere, ma poi non dire che non ti avevo avvertito. Altrimenti puoi cliccare avanti per la recensione propriamente detta.

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L’antagonista del calcio.

<Collega di facoltà> Non mi hai mai detto per quale squadra tifi.

<Knef> Per nessuna,  naturalmente. Mi annoia il calcio e chi lo segue.

<Conversazione> Muoio.

Interrompiamo la nostra sdegnosa apatia per una comunicazione di natura calcistica. Con la tetra temperie che c’è ultimamente, sarei davvero felice di vedere la nazionale italiana umiliata da quella romena - che per l’occasione immaginerò composta da clandestini, zingari, badanti e dolci transessuali della Transilvania.

Esordio.

Salve. Io sono Knef e questo è il nuovo blog sul quale non scriverò. Arrivederci e buon lavoro.